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Cubareale - Niki

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Le ragioni delle contestazioni a Yoani Sanchez

27.02.2013 10:44

 

Da:  http://unitalianainecuador.wordpress.com/

E’ recente la notizia del viaggio di Yoani Sanchez fuori da Cuba. La blogger ha richiesto ed ottenuto il passaporto grazie alla Riforma Migratoria entrata in vigore il 14 Gennaio, ed il visto, ed è volata in direzione del Brasile, prima tappa del suo lungo tour fuori dall’Isola!

Arrivata in Brasile, l’ha accolta una folla di manifestanti che l’hanno aspramente contestata. Molti giornali se ne sono meravigliati: Yoani, internazionalmente conosciuta come paladina delle libertà a Cuba, più volte citata come una delle persone più influenti del mondo, viene contestata dai cittadini brasiliani.

Ecco cominciamo da lì: sicuramente ci saranno stati molti Brasiliani simpatizzanti del Regime Cubano delle varie associazioni di amicizia con Cuba (ce n’è in ogni Stato: Italia-Cuba, Brasile-Cuba, Francia-Cuba…), ma c’erano certamente anche cittadini cubani residenti in Brasile. Cubani che stavano liberamente esercitando la loro libertà di espressione? Forse sì…ma solo forse!

In realtà gli istituti consolari e diplomatici cubani all’estero non agiscono solo in quanto tali, anzi! La loro principale attività è infatti quella di gestione dei Cubani residenti all’estero. Basta mettere piede in un Consolato, come quello di Milano, per capirlo! Per esempio, per poter tornare a Cuba il cittadino Cubano deve richiedere l‘abilitazione del passaporto, che si ottiene previa richiesta e pagamento di una cifra di denaro che varia di Stato in Stato. Per poterla richiedere è necessario iscriversi alla Sezione Consolare, fornendo i propri dati e recapiti in Italia. La abilitazione, che viene rilasciata una volta nella vita, ma che può essere revocata in qualsiasi momento, e senza la quale non è possibile fare ritorno nel proprio Paese, può essere concessa o no, su parere discrezionale del personale consolare. E’ facile capire che questo strumento si presti ad essere facilmente utilizzato per ricattare i cittadini all’estero.

Infatti, quando il Consolato intende organizzare una qualsiasi manifestazione in una città Italiana, allerta immediatamente le persone che vivono vicino al punto identificato, invitandole a parteciparvi. Ognuna di queste persone sa perfettamente che tutti i futuri documenti di cui avrà bisogno dovranno provenire da quella stessa Sezione Consolare. Quindi ci penserà due volte prima di rifiutarsi di partecipare a queste manifestazioni correndo il rischio di vedersi rifiutare un documento che potrebbe permettere la riconciliazione con una madre, una figlia, o un marito.

E’ così che funzionano i Consolati e le Ambasciate Cubane nel Mondo, ed è per questo che ogni volta che viaggiano persone scomode al Regime, manifestazioni apparentemente spontanee spuntano come funghi in modo conveniente, e con giornalisti cubani o di reti vicine al Governo casualmente pronte a riprenderle!

Molto più spesso questi giochetti funzionano soprattutto con il personale delle missioni all’estero (sono soggetti che vengono assoldati dal Governo Cubano per andare ad esercitare la loro professione all’estero). Questi medici, ma anche allenatori e insegnanti, che si trovano principalmente in America Latina ed Africa e che sono controllati a vista dal personale consolare e dai funzionari della sicurezza infiltrati, sono bersagli molto più comodi dei normali cittadini, perché hanno una prospettiva di tornare a vivere a Cuba nel breve periodo (se non lo facessero sarebbero disertori, e queste genererebbe problemi molto più gravi!), e il sicuro desiderio di poter continuare a viaggiare in seguito! E la loro valutazione come professionisti in Missione, vincolata alla possibilità di essere scelti per Missioni future, dipende anche dal loro comportamento ed attivismo politico!

Così si spiegano le manifestazioni contro la povera Yoani, che è riuscita ad allontanarsi da Cuba, ma non potrà mai allontanarsi dai Cubani!

Volete la contro-prova che i manifestanti erano Cubani? Solamente i Cubani non conoscono Yoani Sanchez…