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Cubareale - Niki

E-mail: seriomario@hotmail.com

Cuba, un viaggio fatto di persone

Cuba, un viaggio fatto di persone

Questo diario vuole essere un piccolo aiuto per tutti quei viaggiatori che come me vogliono fare un viaggio attraverso la cultura di un popolo meraviglioso addentrandosi nei meandri di una quotidianità altrimenti nascosta dai paradisi artificiali delle vacanze pacchetto.

Il mio viaggio è iniziato il 17 luglio 2014 ed è durato 15 giorni; i miei compagni di viaggio sono stati il mio compagno Giuseppe e la nostra bambina, Sofia, di 7 anni.

Il fatto di viaggiare con una bambina di 7 anni mi ha portato a leggere molti diari di viaggio sul sito di turistipercaso e di andare sul forum correlato dove ho incontrato Niki ( http://cubareale.webnode.it/) la persona che mi ha aiutato con i suoi consigli disinteressati e i suoi contatti a Cuba a realizzare un viaggio sicuro e piacevole per tutti e tre.

Grazie a Niki ho poi conosciuto direttamente all'areoporto dell'Havana Renè e Lizzy persone stupende e molto professionali che mi hanno aiutato ad organizzare al meglio il resto della vacanza.

Il 17 luglio sono partita da Firenze con un volo Air-france acquistato a febbraio alla modica cifra di 642.00 a testa tramite TUI e con + 140 euro era inclusa l'assicurazione sanitaria obbligatoria per Cuba. Un vero affare, per tale ragione vi consiglio di non aspettare l'ultimo per prenotare perchè i prezzi aumentano tantissimo.

Siamo atterati all'areoporto Jose Martìn dove ad attenderci come concordato via mail c'erano Renè e Lizzy che con un taxi ci hanno subito portato a destinazione presso la nostra casa particular al Vedado quartiere consigliatissimo perchè molto tranquillo e bello e comunque non lontano da Havana Vecchia.

                                         Renè e Beppe in Habana Vieja

 

Consuelo è la signora che ci ha ospitato nella sua bella casa e che ci ha incantati con la sua dolcezza e grande signorilità.

Consuelo era sempre attenta che Sofia( mia figlia) avesse tutto il necessario affinchè stesse bene....proprio come una nonna con la sua nipotina.

                                            Casa Consuelo

Siamo stati all'Avana 2 giorni e ne siamo rimasti incantati;sicuramente pochi per conoscerla bene ma abbastanza per imparare a riconoscerne “suoni ed odori”. La calura tremenda non ci ha risparmiati ma con Renè e Lizzy come guide siamo riusciti a toccare tutti ,o quasi, i punti fondamentali di una città molto grande e complessa. Ci siamo mossi sempre in taxi perchè le distanze sono molto ampie e abbiamo così risparmiato il tempo che non avevamo. Non vi tedierò con le cose viste che potete trovare su qualsiasi guida ma è evidente che le nostre guide hanno capito che con una bambina così piccola e con quel caldo i percorsi classici come musei, piazze e chiese non potevano andare bene e dunque via ad un percorso alternativo in Havana Vecchia fatto di mercatini di animali; artigianali ; meravigliosi cortili (freschi e ombrosi) di antiche case coloniali; giardini storici e tanti altri piccoli angoli sconosciuti ai più che ci hanno incantato. Il tocco magico è stato l'incontro con i Mambises(amici di Niki) suonatori di strada, non più giovanissimi, che ci hanno invitati a cantare e suonare con loro.....che dire.....sembrava di essere in un film.

Per concludere la serata siamo andati a vedere verso le otto la cerimonia del Cannonazzo tenuta in una antica fortezza che domina l'Havana da cui abbiamo potuto godere anche di uno splendido panorama. Una cerimonia molto turistica ma sicuramente affascinante soprattutto per l'ambientazione.

 

                                             Spfia e Lizzi al Cannonazzo

Nei due giorni e mezzo trascorsi all'Havana siamo riusciti anche ad andare al mare alla splendida spiaggia di Santa Maria (playa dell'Este) a 30' minuti dall'Havana raggiungibile anche con un pulman turistico, ma noi abbiamo preferito un taxi che con 15 cuc ci ha portati e ripresi all'ora pattuita. Non mi sarei mai aspettata che vicino alla città più popolosa di Cuba ci fosse una spiaggia così bella :sabbia bianca incastonata in un mare cristallino dai colori caraibici. Vi consiglio di noleggiare lettini e ombrelloni ma di andare voi a prendervi da mangiare nelle strutture vicine alla spiaggia perchè il ragazzo che vi abborda in spiaggia vi farà sicuramente pagare molto di più.

Nei giorni all'Havana abbiamo costruito il nostro viaggio successivo e con l'aiuto di Renè abbiamo studiato ogni piccolo dettaglio; Renè mi ha fissato tutte le case particulari e anche (con un prezzo molto vantaggioso) il soggiorno a Cayo Santa Maria.; infine mi ha trovato una macchina con autista che si è rivelato il Jolly della vacanza: il nostro caro Geronimo che con la sua Mitsubish ci ha scarrozzati per più di mille chilometri modificando il percorso anche all'ultimo minuto a nostro piacere. Sicuramente i soldi meglio spesi di tutta la vacanza che in questo modo non è risultata pesante per la nostra bambina e ci ha permesso di visitare molti più posti di quelli preventivati se avessimo preso il Viazul (pulman tutristico).

                                         VIGNALES

Il 20 Luglio siamo partiti per Vignales ma lungo il tragitto ci siamo fermati a Las Terrazzas e visto il gran caldo abbiamo proseguito per Banos de San Juan dove si trovano delle piscine naturali

incastonate in una vegetazione incontaminata..... e dato che era domenica era affollato da famiglie cubane che si godevano la bellezza del posto.

Dopo aver mangiato in un posticino stupendo( scovato da Geronimo) in piena campagna con capre, cavalli, galline e maialini che ci facevano compagnia, siamo ripartiti per Vignales.

Ci siamo diretti prima verso Hotel los Jasmines, a qualche chilometro prima di Vignales, dove si può godere una vista spettacolare sui Mogotes.

Vignales è una cittadina favolosa circondata da bellissimi Mogotes dove il tempo scorre lento ed è interrotto dal passaggio dei campesinos operosi che si recano a lavoro con i loro carri trainati da buoi e cavalli.

Un susseguirsi di casette colorate, ognuna con la sua veranda e le sue sedie a dondolo dove riposare al calar della sera. Noi abbiamo soggiornato da David e Nieves una simpatica famiglia che ci ha messo a disposizione un'ampia camera con un piccolo bagno, pulito e comodo. Nieves è un'ottima padrona di casa e cuoca e ha una brava nipote Liset che l'aiuta a gestire le necessità dei turisti. Se non avete idea di cosa fare o a chi rivolgervi chiedete a Liset che vi organizzerà qualsiasi cosa a prezzi concorrenziali...Grazie a lei ci siamo risparmiati una bella fregatura nell'acquisto dei sigari dei campesinos.

Il giorno dopo il nostro arrivo siamo andati a fare un'escursione a cavallo durata 4 ore attraverso i campi di tabacco e la nostra guida, Michele, un giovane campesino nato e vissuto a Vignales è stata la seconda rivelazione della vacanza. Ascoltando la sua storia ho capito la grande semplicità e ricchezza d'animo di un popolo che non ha perso la speranza.

Michele è sposato e ha un bimbo piccolo e come molti campesinos vive in una piccola casetta di legno in mezzo alla natura. Sua moglie insegnante ha un sogno, quello di accrescere la sua esperienza e conoscenza andando in missione all'estero per qualche anno...Michele non può che comprendere questo sogno e assecondarla ma lui e il suo bambino rimarranno a cuba ad aspettarla nella speranza che un giorno quando farà ritorno le potrà offrire una casetta in muratura. Michele ci ha spiegato che ha già tutto ciò che si può desiderare dalla vita e vuole vivere e morire lì dove il tempo sembra essersi fermato.

L'escursione è proseguita fino alla Cueva di un mogotes dove palme reali e alberi secolari la fanno da padroni. Tutto molto suggestivo. L'escursione è costata 20 cuc e ne è valsa la pena. Il mio consiglio è di andarci la mattina molto presto o verso le sei del pomeriggio perchè il caldo potrebbe essere insopportabile. La tappa successiva è stata la Cueva del'Indio, carina ma molto turistica. Tuttavia visto il poco tempo che ci rimaneva dopo la lunga escursione a cavallo è risultata perfetta per farsi un'idea di come siano particolari queste cueve di cui la zona è ricca, senza dover scarpinare per altre due ore. Dato che era quasi l'ora di pranzo il nostro bravo Geronimo ci ha condotti a vedere Cayo Jutia.

Il cayo non dista moto da Vignales e in macchina si raggiunge in poco meno di un ora anche se in alcuni punti la strada si presenta sterrata e come dice il nostro caro Geronimo :” A qui Africa” .

Il cayo mi ha un po' delusa, l'acqua era un po' torbida anche se dai bei colori e in torno un po' di sporcizia. Comunque noi abbiamo trascorso qualche ora li e abbiamo pranzato nell'unico ristorante del Cayo dove si mangia bene e non si spende molto.

A ritorno dalla lunga giornata dopo cena siamo andai ad ascoltare un po' di musica, nella Casa della musica situata vicino alla chiesa nella piazza principale. Occhio perchè proprio nella zona più centrale, dove ci sono più turisti, si aggirano come mosconi i jineteros; ignorateli con cortesia e non vi daranno alcuna noia.

Geronimo si è presentato puntualissimo come sempre alle otto del giorno successivo e dopo aver salutato Nieves e tutta la sua simpatica famiglia siamo partiti a malincuore verso la penisola di Zapatos. Il viaggio è durato circa 6 ore ma il nostro grande Geronimo lo ha reso piacevole e veloce illustrandoci qua e là posti o aneddoti particolari.

PENISOLA DI ZAPATOS-PLAYA LARGA 22 luglio

Su consiglio di Renè siamo rimasti solo una notte in questa zona (invece di due) e abbiamo soggiornato a Playa Larga che a primo impatto mi ha lasciata molto perplessa.....tante casette malmesse tutte appiccicate prive di strade asfaltate, ed essendo una zona paludosa l'umidità e il caldo aumentano all'ennesima potenza. Dunque la visita del luogo non è stata accurata come avevo progettato in un primo momento ma sono riuscita a visitare la riserva dei coccodrilli (francamente molto cara). In compenso abbiamo fatto un tuffo nella Cueva de los peces un cenote profondo 70 metri dove si possono vedere pesci di tutti i tipi e dimensioni. Tuttavia la sorpresa più bella l'ho avuta proprio nella spiaggia difronte alla cueva dove appena metti il naso in acqua ti trovi veramente dentro un acquario tropicale. Attenzione a camminare a piedi nudi se non avete scarpe da scoglio; per fortuna la discesa nell'acqua e la risalita sono facilitate dalla presenza di una scaletta.

A Playa Larga ho soggiornato a casa di Estrella una stanza con bagno pulita ma un po' calda dove abbiamo fatto una buona cena e colazione.

La mattina seguente siamo andati a Playa Giròn al museo che racconta in modo dettagliato e molto interessante la battaglia che si è tenuta nel 62 nella baia di porci. Subito dopo abbiamo visitato Playa Giròn ma la spiaggia si è rivelata un po' deludente....Purtroppo il poco tempo non ci ha permesso di visitare altre zone.

Dopo circa un'ora siamo ripartiti alla volta di Cienfuego diretti verso Trinidad

CIENFUEGO TRINIDAD 23 LUGLIO

Il viaggio verso Trinidad è stato molto bello perchè Geronimo ci ha portato anche a Cienfuego per una visita di circa due ore e mezzo. Durante il percorso abbiamo visto le ricche zone coltivate della penisola di Zapatos, regione che produce fin dai tempi più remoti carbone, e di risaie. ,Sulla strada , poi, lunghe strisce gialle di riso ad asciugare che occupava metà carreggiata mentre le macchine facevano lo slalom per passare.

Cienfuego è una cittadina molto carina e ben tenuta con antiche case coloniali restaurate e una bella baia. Noi abbiamo visitato solo la zona più centrale a piedi e il resto in macchina. Siamo entrati in Av.54 (il Bulevar) una strada chiusa al traffico piena di negozietti che arriva al Parque Martì dove si trovano bei monumenti storici come l'Arco de Triunfo, la Cattedral e il bellissimo teatro Tomàs Terry dove nel 1920 cantò anche il grande tenore italiano Caruso. Un parco molto bello per rinfrescarsi dalla calura.

Siamo poi ripartiti per Trinidad e in un'ora siamo arrivati a destinazione.

TRINIDAD

 cittadina Patrimonio dell'Umanità come anche Cienfuego ma totalmente diversa e particolare. Una cittadina ricca di contraddizioni case colorate per lo più restaurate e lasciata proprio come 500 anni fa: strade fatte con i san pietrini , case coloniali, la piazza principale

brulicante di gente, i cavalli con i carretti, i mamancili mangiati per strada e la musica.

Ho pernottato per due giorni in una bellissima casa stile coloniale proprietà di un italiano(Fabio) dove ho potuto godere della totale indipendenza e di una vista strepitosa su tutta Trinidad fino a Playa Ancon.

I restanti due giorni li ho trascorsi a Casa Marelis 

prenotata da Renè e che è stata una vera meraviglia non solo per la padrona di casa sempre pronta a dare una mano e ottima cuoca ma anche per l'atmosfera familiare che ho respirato solo li, e che mi ha permesso di comprendere meglio la cultura e le usanze di questo popolo stupendo. Marelis mi ha trovato un taxi per la visita a Topes de Collante che mi è costato molto meno che l'escursione proposta da Havanatur di 55 cuc a testa a fronte dei 30 cuc spesi in tutto per tre persone.

La gita si è rivelata meravigliosa ma non la consiglio a chi non ha buone gambe e fiato, perchè cammini per circa 3 ore andata e ritorno per dei sentieri ripidi e dissestati.

Il panorama intorno e le piscine naturali alla fine del percorso ripagano della fatica.

Grazie a Franklin, figlio di Marelis, abbiamo trovato il famoso bus turistico a soli 200 metri dall'abitazione, che porta , con soli 2 cuc (ida y vuelta) a Playa Ancon passando per La boca (località sul mare molto vivace e colorata). Molto comodo 30 minuti circa; varie partenze.

Playa Ancon è una delle più belle spiagge che dopo Santa Maria( Habana) ho visitato sulla costa.

Sabbia bianca lunghissima ombreggiata da palme e mare dai colori caraibici. Con circa 20 cuc abbiamo fatto una escursione con catamarano a pochi chilometri dalla spiaggia, vicino alla barriera corallina, dove abbiamo potuto fare snorkling tra pesci tropicali. E' possibile organizzare anche immersioni, il tutto direttamente sulla spiaggia.

Infine il giorno della partenza da Trinidad, insieme al nostro buon vecchio Geronimo ,che è tornato a prenderci, abbiamo visitato la meravigliosa Valle de Los Ingenios, Con le sue piantagioni di canna da zucchero, pascoli e distese di palme reali ; La torre di 44 metri da cui si controllavano gli schiavi che lavoravano nella piantagione e la sua hacienda. È possibile visitare il tutto anche con un treno a vapore d'epoca ancora funzionante e che consiglio vivamente. Inoltre proprio vicino alla Torre si possono acquistare( su indicazione del nostro Geronimo) i migliori suvenir di cuba a basso prezzo e tutto rigorosamente fatto a mano e originale.

27 Luglio partenza per CAYO SANTA MARIA

Da Trinidad ci siamo diretti Prima a Santa Clara per visitare il bellissimo Mausoleo del Che e poi a Cayo Santa Maria dove Renè ci aveva prenotato dall'Havana un soggiorno di 3 giorni all inclusive ( circa 600 cuc incluso il tranfer per Havana) che ci hanno “rimesso a nuovo” dopo tutti i chilometri macinati.

Cayo Santa Maria è collegato alla terra ferma da un Pedraplen lungo circa 50 km, ai cubani non è permesso passare se non per lavoro e francamente non ti sembra nemmeno di essere a Cuba, ma la

meraviglia del posto,del mare , della spiaggia di “borotalco”, dei suoi pesci tropicali ne fanno una tappa da includere nel viaggio.

Il 30 Luglio siamo ripartiti con Transgaviote per l'Habana con un viaggio di circa 6 ore.

Ad attenderci a destinazione i nostri due cari amici Renè e Lizzi i cui sorrisi ci hanno ridato il buon umore dopo un viaggio così lungo.

Siamo tornati a dormire a casa di Consuelo che nel frattempo si era sentita con le altre signore delle varie case dove avevamo alloggiato e aveva scoperto che alla piccola Sofia piacciono i dolci e dunque subito pronto un ottimo Flàn (Crem caramel) fatto in casa solo per lei. Che dire.... più di quanto potessi sperare.

Grazie ai miei amici(perchè non posso che considerarli tali); Niki, Renè e Lizzi questo viaggio è stato il più bello della mia vita.

Appena arrivati all'Habana Sofia mi ha chiesto perchè fossimo andati fino a lì, tante ore di volo, tanto caldo ecc. e non ho potuto risponderle altro che:<< di tutto questo ciò che ti rimarrà di più saranno le persone che incontrerai>>. E così è stato.

Sofia mi ha chiesto di tornare anche solo per pochi giorni per salutare i suoi cari amici:Renè (con le sue barzellette); la dolcissima Lizzi, Geronimo con i suoi modi di dire, e tutti coloro che abbiamo incontrato.