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Cubareale - Niki

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A un CLIC di distanza

27.06.2012 09:33

 

YOANI SANCHEZ

 

Mentre scrivo questo breve testo, lo stenditoio sembra protestare sotto il peso degli indumenti, il cane gratta alla porta pretendendo il suo pasto e mio figlio chiede se oggi gli servirò il pranzo. Sono diversi giorni che non mi occupo della casa, ma oggi la routine domestica mi cade di nuovo sulle spalle, mi strappa dal sonno dei kilobytes e mi riporta alla ordinaria quotidianità. Ma ne è valsa la pena. Da giovedì scorso ho vissuto un anticipo di futuro, un frammento del domani nel bel mezzo di questa Avana ancorata al passato. Il Festival Clic ha anticipato quei temi di cui discuteranno i cubani del 2020 e i miei inquieti nipoti intorno al 2050. Tre giornate per "pensare la tecnologia, progettarla, farla nostra…”, inserite in un ambiente democratico e pluralista. Tra le questioni trattate abbiamo discusso di produzione artistica nell'era digitale fino ad abbozzare una possibile carta dei diritti dell'internauta. Organizzare questo evento è stato piuttosto difficile per delle associazioni alternative in una società dove ogni attività è circondata di ostacoli e impedimenti, ancor più se realizzata in modo indipendente.

Per questo - in diverse occasioni - qualche invitato non ha fatto in tempo a partecipare a un incontro per colpa del trasporto pubblico, il rustico impianto audio ci ha fatto diventare sordi con il rumore di un feed back e il frugale spuntino ha ritardato più di quanto i nostri stomaci fossero in grado di sopportare. Ma questo era soltanto lo scenario, il luogo fisico improvvisato dove si è svolto l'importante evento. In un contesto di semplicità materiale, il Festival CLIC è riuscito a superare le nostre aspettative. Un dibattito franco e aperto - senza censura -, una grande partecipazione di pubblico e la riuscita intenzione di realizzare un appuntamento tecnologico e futurista, sono stati i risultati più importanti. Sono passate oltre 200 persone nel corso dei tre giorni in cui ha avuto luogo l'incontro, mentre nella sera di giovedì 21 giugno sono confluite nelle reti sociali e sul Web 2.0 ben 102 persone interessate. Abbiamo potuto realizzare tutti i seminari programmati e le piogge intense che hanno flagellato la città non sono riuscite a ridurre l'entusiasmo, anche se in molti ci siamo buscati un raffreddore per colpa delle scarpe inzuppate e dell'umidità. Tuttavia non abbiamo potuto realizzare, come desideravamo, una riunione di internauti diversa dal solito. Non certo per aver inserito filtri di carattere ideologico - politico, ma perchè molti invitati hanno preferito non venire nonostante la convocazione. Il timore dello scambio di opinioni, la paura dell'abbraccio continua ancora a dominare la scena virtuale dell'Isola

L'editoriale di Cubadebate (http://www.desdecuba.com/generaciony/wp-content/uploads/2012/06/cubadebate.jpg) - minaccioso ed estremista - deve aver impaurito qualcuno che voleva farci compagnia. Abbiamo ottenuto, questo sì, che il governo cubano organizzasse - in fretta e furia - un Festival della Conoscenza per insegnare a costruire blog e a creare spazi su Twitter. Questo, a mio parere, è il miglior risultato raggiunto dal nostro modesto CLIC. Se spingendo il muro li obblighiamo a spostarlo di qualche centimetro... allora abbiamo ottenuto in parte ciò che volevamo. Per il prossimo anno il Festival CLIC dovrà migliorare il livello degli incontri, creare una rete wi-fi per consentire ai partecipanti di scaricare il materiale dell'evento, spogliarsi di una certa seriosità per diventare più interattivo e riuscire a convocare quei giornalisti, blogger e utilizzatori di Twitter che questa volta hanno preferito non essere dei nostri. Dobbiamo raggiungere le persone più giovani che considerano il telefono mobile, la tastiera e il mouse come estremità del loro corpo. Anche se - mi fa molto piacere dirlo - diversi di loro hanno già preso parte a questa edizione. Come dice un breve tweet nello spazio @FestivalCLIC  “Non saremo soltanto un evento. Oggi nasce una comunità”. Per questo ci vedremo ancora, con la collaborazione di Evento Blogs España (http://eventoblog.com/) (EBE), l'ottusità degli editoriali ufficiali,lo spirito giocoso e ribelle dei nostri internauti.

Traduzione di Gordiano Lupi